BRASIL - Ribeira Azul
Costruzione del Centro di ricreazione sportiva Novos Alagados.
Salvador de Bahia, città capitale dello stato di Bahia, è la terza città più grande del Brasile per numero di abitanti, con un territorio metropolitano (RMS) che comprende circa 3.500.000 abitanti.
Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad una crescita demografica molto veloce e disomogenea nella Regione Metropolitana (RMS) che ha dato origine ad un paesaggio umano caratterizzato da molte aree non riconosciute ufficialmente, dove la qualità della vita è molto bassa.
Alcuni studi recentemente condotti dall’Università Federale di Bahia rivelano l’esistenza di oltre 400 aree urbane marginali nella zona di Salvador, dove 1.200.000 persone – il 45% della popolazione dell’intera città – vive in abitazioni non a norma e strutturalmente precarie, non rispettando le più comuni norme igienico-sanitarie.
Il 12% circa della popolazione di questa “periferia” di Salvador, (135.000 persone), abitano nell’area di Ribeira Azul, un vasto agglomerato di favelas a nord est della città.
Ribeira Azul è al confine con Baia de Todos dos Santos, ed è costituita da una lunga striscia di circa 10.000 abitazioni collinari, situate su tutto il perimetro della costa.
Proprio per la carenza di zone libere nell’entroterra, questa striscia di abitazioni, a cui manca praticamente qualsiasi tipo di servizio, iniziò ad espandersi sempre più vicino al mare, fino ad espandersi in nuove ondate di famiglie a basso, o, addirittura, senza reddito, ben al di sotto della soglia di povertà. Queste comunità sono costituite principalmente da sole madri con 3 o 4 figli a carico.
Le restanti comunità urbane, rappresentate da circa 40.000 abitazioni, sono situate nella parte più alta, in strutture precarie (legno, lamiere) talvolta cinte parzialmente da muri, o da strutture in mattoni.
Queste abitazioni, senza acqua potabile, elettricità e fognature, costituiscono una serie di impenetrabili agglomerati, per cui l’unico mezzo per spostarsi da un’abitazione all’altra è un sistema piuttosto improvvisato e precario di tavole.
Oggi quest’area è oggetto di tutta una serie di programmi volti al ripristino urbano e sociale, che mirano all’integrazione urbana di queste aree ed alla promozione dello sviluppo socio-economico della loro popolazione.
CONTESTI FAMIGLIARI
La maggior parte degli abitanti delle favelas è costituita da bambini in età scolastica e da adolescenti che vivono in famiglie all’interno delle quali la presenza paterna non supera la soglia del 20-30% e dove spesso, i capifamiglia, non sono i padri naturali. Questi bambini finiscono per lasciare la scuola per il lavoro, che spesso implica la vita di strada. Gran parte di questi bambini, perciò, compromette definitivamente la possibilità di studiare e di guadagnarsi una qualifica professionale che consentirebbe loro di uscire da questa condizione sociale.
MORTALITA’ INFANTILE E MALNUTRIZIONE
Le malattie infettive e la denutrizione seguitano a crescere, provocando un alto tasso di mortalità infantile. La denutrizione infantile è uno dei più gravi problemi, ed allo stesso tempo, uno dei più sottovalutati. La ricerca condotta nella zona di Ribeira Azul rivela che circa il 38% dei bambini soffrono di denutrizione dalla loro nascita fino all’età di 6 anni.
ECCO COSA POSSIAMO FARE PER RISOLVERE QUESTI PROBLEMI
Il nostro progetto interessa specificatamente queste problematiche:
condizioni di trascuratezza, abuso, violenza famigliare e situazioni di parziale abbandono;
denutrizione infantile;
l’abbandono scolastico;
problemi relativi ai rapporti interpersonali ed all’interazione sociale.
IL CENTRO SOCIALE E RICREATIVO GIOVANNI PAOLO II
Nel 1999, a Ribeira Azul, fu iniziata e completata la costruzione del Centro Sociale e Ricreativo Giovanni Paolo II, una struttura per 400 giovani ragazzi e per le famiglie delle zone limitrofe all’asilo Giovanni Paolo II. Il Centro offre un servizio di doposcuola, attività culturali, giochi e momenti ricreativi, così come formazione professionale.
IL CENTRO SPORTIVO E RICREATIVO NOVOS ALAGADOS
I numerosi progetti coordinati che rispondono concretamente ai diversi bisogni di coloro che abitano in queste zone, sono in risultato di un esperienza in loco.
Il bisogno di trasformare il Centro Sociale e Ricreativo Giovanni Paolo II in una scuola è divenuto via via sempre più evidente. Per questo motivo è assolutamente necessario provvedere ad un luogo che permetta lo svolgimento delle attività fin’ora svolte dal centro.
Il Governo di Bahia ha donato un appezzamento di terra di circa 8000 mq situati vicino al Centro, dove sarà possibile costruire il nuovo Centro Sportivo e Ricreativo.
Questo nuovo centro, che si chiamerà Novos Alagados, sarà dotato di strutture sportive, per il tempo libero, per i momenti ricreativi, così come di spazi dedicati al doposcuola ed alla formazione professionale per gli adolescenti. Le attività del Centro verranno incorporate nel programma già esistente, garantendo il coordinamento di tutte le attività, per garantire i migliori risultati.
LA LOCATION
Con una superficie totale di 7.481 mq, attualmente quest’area è completamente libera. Saranno necessarie importanti operazioni di drenaggio prima di costruire, data la presenza di falde, sia in superficie che sotterranee.
COSTRUZIONE
La conformazione geologica richiede l’utilizzo di pilastri portanti in cemento armato, per rinforzare e rendere stabile le fondamenta dell’edificio. Il Centro sarà costruito in cemento armato con muri in mattoni e pareti divisorie. In seguito, l’intero edificio verrà rivestito in pietra.
All’interno avremo un passaggio pedonale e dei giardini (panchine, aiuole, illuminazione artificiale) che farà da accesso principale. Il centro per il doposcuola, 684 mq, fornirà attività parascolastiche e ricreative. 5 classi, una cucina, zone relax e corridoi, con una capienza di 200 posti; il tutto verrà arredato secondo necessità.
LA ZONA SPORTIVA
Vicino all’edificio principale sorgerà l’area dedicata allo sport, con campi da calcio, circondati da una rete di protezione in metallo e da piccole tribune.
LE ATTIVITA’
Al suo interno, il Centro verrà equipaggiato di tutto per le attività previste per gli studenti di primo livello:
Attività di supporto allo studio ed attività supplementari;
Attività ricreative;
Teatro;
Cineforum;
Sala conferenze;
Piccoli laboratori;
Educazione alimentare;
Giochi all’aperto per i bambini più piccoli;
Tornei di calcio;
Scuola di calcio.
Ben 400 fra giovani adolescenti e ragazzi saranno seguiti da 8 adulti, che dovranno assicurare una efficiente organizzazione del centro e delle sue attività.
BUDGET
Il budget previsto è pari a 420.160€ (comprensivi di: scavi, drenaggio, recinzione, rinforzamento delle fondamenta, costruzioni per il calcio, arredamento, sala conferenze, area dedicata allo sport, giardini interni, vialetti e corridoi vari, project design).
AVSI E CHAMPIONS FOR CHILDREN
La collaborazione tra AVSI e Champions for Children sostiene economicamente l’implementazione e lo svolgimento dei progetti sportivi, in modo da garantire uno svolgimento professionale e competente delle attività svolte.
In particolare, verranno intraprese le seguenti azioni:
Trasferimento delle competenze tecniche nella fase di costruzione delle strutture sportive;
Collaborazione a livello tecnico per ciò che riguarda le attività sportive;
Formazione a distanza del personale sportivo da parte di personale altamente qualificato;
Formazione sul posto da parte del personale di Champions for Children;
Opening of a “Champions for Children” sports center.